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RESTAURO E DECORO TABERNACOLI

Tel. 055 286465 (int.4) - Fax 055 268860
amf.tabernacoli@libero.it
tabernacoli@amicideimusei.it

Orario del settore:
lunedì e giovedì ore 10-12.30
 

Il Comitato per il Restauro e il decoro dei Tabernacoli ha celebrato i suoi 25 anni di attività il 27 ottobre scorso, con un convegno, dal titolo “Tabernacoli. Il patrimonio recuperato”, che si è svolto nei locali dell’Auditorium “Al Duomo”, generosamente offerti dalla Fondazione “Romualdo Del Bianco”, davanti a un pubblico numeroso e interessato al programma dell’incontro, efficacemente organizzato da Eleonora Sorbi ed Eleonora Lunardi.

Istituito nel 1991 ma operativo dall’anno seguente, grazie a un’iniziativa congiunta tra l’Associazione degli Amici dei Musei e la Società di San Giovanni Battista, con la presenza di personalità eminenti della cultura fiorentina, come l’indimenticato Avvocato Raffaele Torricelli, fondatore degli “Amici dei Musei”; Antonio Paolucci, il cui prestigioso cursus honorum è universalmente noto, il Professor Ennio Guarnieri, che fu il primo presidente del neonato organismo, il Cardinale Silvano Piovanelli, l’onorevole Sergio Pezzati, già deputato e sindaco di Poggio a Caiano, nonché Umberto Baldini, tra i massimi esperti di restauro del nostro Paese.

Il comitato ha avuto come oggetto della propria attività il patrimonio di edicole presente nel territorio di Firenze, della sua provincia e delle province di Pistoia e Prato, adattandosi così alle competenze dell’allora Soprintendenza per i Beni artistici e storici.

Di tale patrimonio ha promosso restauri, pubblicazioni, iniziative per la manutenzione, coinvolgendo amministrazioni locali, soprintendenze, associazioni e singoli privati, al fine di reperire risorse per gl’interventi necessari alla conservazione di questi manufatti, che rappresentano non solo elementi rilevanti dell’arredo urbano e rurale, ma l’espressione di sentimenti devoti e civici di significativa importanza per la vicenda storica e religiosa della città.

Costituito da rappresentanti degli “Amici dei Musei”, dell’Amministrazione comunale fiorentina, della Soprintendenza territoriale, dell’Opificio delle Pietre Dure, dell’Istituzione ecclesiastica e da singoli esperti, presieduto da anni con competenza, con particolare entusiasmo e applicazione dalla Professoressa Oretta Sabbatini, il Comitato ha promosso il restauro, rivolgendosi a operatori di provata esperienza e capacità tecnica, di più di duecento di queste testimonianze d’arte figurativa, architettonica e decorativa, rendendole poi note al pubblico con adeguati strumenti di conoscenza.

Tutto questo è stato dunque opportunamente presentato nel Convegno del 27 ottobre. Ha salutato l’iniziativa Paolo Del Bianco, che ha ospitato il consesso, seguito dagl’interventi del presidente dell’Associazione “Amici dei Musei”, Eugenio Giani, di Alessia Bettini, assessore all’Ambiente e al Decoro urbano del Comune di Firenze, di Maria Pia Zaccheddu in rappresentanza del soprintendente all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Andrea Pessina; del diacono Alessandro Bicchi per l’Arcidiocesi fiorentina e di Cristina Acidini, attualmente presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno.

La relazione introduttiva è stata svolta dalla presidente Oretta Sabbatini, che con un’ampia illustrazione ha fatto comprendere il significato dell’origine storica delle immagini presenti nei tabernacoli, ma anche le caratteristiche, le finalità e i principi operativi del Comitato, di cui dato un’esauriente informazione.

Sono seguiti poi gl’interventi – per così dire – specialistici, iniziati da Bruno Santi per un’antologia storico-artistica del patrimonio figurativo dei tabernacoli e della loro rappresentatività nell’ambiente artistico fiorentino, con una relazione dal titolo “I Tabernacoli. Una storia dell’arte all’aperto”, mostrando (dal Trecento al Novecento) gli artisti più importanti nella loro realizzazione.

Giorgio Bonsanti, quale storico e docente della disciplina, nella sua relazione denominata “Le problematiche conservative del tabernacoli” ha indicato le cause di deterioramento delle materie di cui son costituiti i tabernacoli (in genere realizzati in pitture murali, ma anche in altri materiali), illustrando i principi e le metodologie per un loro adeguato, corretto ed efficace restauro.

Mentre Divo Savelli è intervenuto sul “Significato devoto dei tabernacoli”, intrattenendo anche sulle epigrafi presenti nei manufatti. Un panorama d’indubbio interesse, che ha rivelato la dedicazione e la valenza storico-religiosa delle immagini.

Il convegno si è concluso con numerosi interventi, coordinati da Ivana Ceccherini, presidente della delegazione fiorentina del CESVOT: citiamo quelli di Silvia Bencini, commissaria del Corpo della Polizia Municipale; del restauratore Simone Vettori; di Claudio Bini, già amministratore delegato della Silfi, che ha contribuito all’illuminazione dei tabernacoli restaurati, della storica dell’Arte Chiara Sestini e di Marzia Cantini, componente del Comitato e attiva nel Servizio Belle Arti del Comune.

L’iniziativa ha avuto dunque l’indubbio merito di far conoscere più adeguatamente l’impegno e l’attività del Comitato per i Restauro e il Decoro dei Tabernacoli, testimonianza di come il volontariato ha una indiscutibile funzione positiva non solo nella solidarietà e l’assistenza alle fasce sociali più bisognose, ma anche un ruolo importante nella conservazione e nella valorizzazione del patrimonio culturale di cui la nostra città ha una riconosciuta primazia, affidata anche alla presenza di queste testimonianze d’arte, a lungo trascurate ma che hanno anche potuto usufruire (almeno negli ultimi venticinque anni) dell’attenzione e del costante impegno di questo gruppo di volontari.


Tabernacoli inaugurati nel 2017

Piazza del Carmine angolo piazza Piattellina

Piazza Piattellina angolo piazza del Carmine

Via de’ Redini (Sesto Fiorentino)

Via S.Vincenzo Ferreri ang. Via dei Molini (Sesto Fiorentino)

Viale Vasco Pratolini angolo Via S. Francesco di Paola (P.zza Tasso)


Restauri già completati e di prossima inaugurazione

Via C. Nigra angolo Lungarno Colombo

Borgo S.Frediano ang. Via di Cestello

Cappella di Baroncelli (Bagno a Ripoli)

Via del Campuccio sul muro del Giardino Torrigiani

Via del Campuccio angolo Piazza Tasso

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